Paesaggio
Si percorrono le strade immunizzati dall’abitudine. La mobilità in auto, elemento ormai strutturante il territorio, ha investito ogni visuale col proprio carattere cinematico. Rispetto a questo meccanismo oggi degenerato, le case, le strade, gli alberi e le visuali diventano scenari sfuggevoli. Il paesaggio è dunque oggi un divenire sempre più astratto, e più scompare e più viene artificiosamente illustrato attraverso i cartelli stradali, con cui gli uomini costruiscono visuali obbligate e sempre identiche a sé stesse in una percezione che non ci appartiene. Nonostante tutto, questo paesaggio è storia, natura, civiltà, è maglia di segni inequivocabili: i tracciati delle centurie romane, il patchwork colorato dei campi stagione per stagione, i solchi paralleli tracciati dagli aratri, i fossi profondi con bordure fiorite, le case in terra cruda, sono ancora la pelle originale dei luoghi, il tatuaggio indelebile che li contraddistingue, il linguaggio verosimile per mezzo del quale ancora oggi si può conversare.